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Pedonalizzazione e riqualificazione di Piazzale del Verano a Roma
L’area di Piazzale del Verano è fra le più rappresentative della città di Roma. L’atmosfera trascurata e desolata che la caratterizza penalizza e svilisce la presenza delle due importantissime preesistenze monumentali, la basilica di San Lorenzo ed il Cimitero Monumentale del Verano che sulla piazza ha il suo ingresso principale. Il luogo si presenta come un enorme vuoto urbano, distaccato dal contesto circostante, utilizzato essenzialmente come area di parcheggio. La proposta intende restituire l’area al quartiere e alla città rendendola viva e fruibile, potenziando il collegamento con i suoi monumenti attraverso soluzioni che evidenzino e rendano espliciti l’importanza e l’enorme carica simbolica di questo luogo. L’elemento principale della proposta è la creazione di un grande viale lungo l’asse visivo che unisce la Via Tiburtina con l’Ingresso monumentale del Verano. Il viale attraverserà tutta l’area, a partire dall’incrocio con Via dei Reti, dove verrà creata un’ampia area pedonale nel primo tratto, con l’intenzione di rinforzare il legame con il quartiere. Lungo questo grande asse pavimentato potranno essere organizzati eventi ed iniziative, oltre a quelli che già tradizionalmente si svolgono nell’area, come per esempio la processione per la festa di San Lorenzo. Il disegno della pavimentazione, fortemente evocativo, trae ispirazione dalle preesistenze monumentali ed archeologiche. La forma ad ogiva risulta dall’intersezione di due cerchi che rappresentano il mondo terreno ed il trascendente. Il richiamo alla simbologia protocristiana testimonia la presenza delle catacombe nel sottosuolo della piazza ed inoltre, le geometrie ricordano le pavimentazioni cosmatesche che ornano il pavimento della Basilica di San Lorenzo. L’effetto delle onde, disposte ortogonalmente all’asse di percorrenza ha l’obiettivo di spingere l’occhio oltre i limiti dell’area pavimentata che si fonde così con le zone verdi, per far si che ci sia la massima compenetrazione tra la funzione monumentale del viale e gli spazi destinati alle attività ludico ricreative. Alla Basilica, più visibile dalla Via Tiburtina, verrà dato maggiore rilievo attraverso lo studio della pavimentazione dell’area antistante la facciata, che avrà come fulcro la colonna con la statua del santo. Il riferimento alle forme cosmatesche, in questo caso, diventa più esplicito. Delimitate dai percorsi pedonali che attraversano la piazza, le aree sistemate a verde verranno attrezzate per offrire spazi per il gioco dei bambini o aree di sosta e di incontro.  I percorsi pedonali, caratterizzati dalla presenza di lunghe sedute realizzate sfruttando i piccoli dislivelli presenti, sottolineano i flussi principali che dalla Via Tiburtina tagliano l’area trasversalmente, e confluiscono principalmente sul viale. Particolare importanza è stata data al percorso lungo l’asse di Via dei Volsci, che una volta riqualificato, soprattutto nell’ultimo tratto, potrà dare un ulteriore impulso al collegamento con il quartiere. Il piazzale del Verano è un punto nevralgico di traffico e di interscambio per la presenza nelle immediate vicinanze dell’Università e del Policlinico Umberto I°. Il progetto ipotizza di razionalizzare i flussi del traffico pubblico e privato esterni all’area di intervento, con l’intento di attenuare l’effetto di isolamento causato dalla presenza di Via Tiburtina che in questo tratto assume le dimensioni di arteria a scorrimento veloce. La piazza dovrà quindi creare un sistema di relazioni oltre che con il quartiere anche con l’hub del trasporto pubblico e con la bike lane che l’attraversa. Sempre nell’ottica di favorire la pedonalizzazione dell’area, continuerà ad essere accessibile al traffico privato solo l’attuale asse che costeggia le attività commerciali. In prossimità dell’ingresso carrabile del cimitero sono stati previsti dei parcheggi, ed è stata ipotizzata la sistemazione di nuovi chioschi dei fiorai, in una posizione particolarmente congeniale alla loro attività commerciale.

In collaborazione con PTC Ingegneria Srl e Arch. Giulia Papa

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